MondoUrda, provincia di Toledo · Europa
Chi era Raúl Triguero, il reporter tv morto nello scontro tra treni ad alta velocità in Spagna?
Raúl Triguero, reporter della televisione spagnola, è morto nell'incidente ferroviario di Urda, nella provincia di Toledo. Il bilancio provvisorio è di 69 vittime, la causa resta da chiarire.
Di Marcel

«Non sappiamo ancora nulla di lui. È terribile»: così, giovedì, persone vicine a Raúl Triguero si erano espresse con la rivista Lecturas, quando il reporter televisivo spagnolo non era ancora stato ritrovato. Venerdì 30 ottobre la sua morte è stata confermata dalla cerchia più stretta al quotidiano El Confidencial. Triguero è tra le vittime dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto mercoledì 28 ottobre a Urda, nella provincia di Toledo, in Spagna.
Il viaggio verso Siviglia
Triguero viaggiava per lavoro da Madrid a Siviglia. Doveva intervistare per il magazine di Telecinco «¡De viernes!» Amador Mohedano, fratello della cantante Rocío Jurado, morta nel 2006, ed ex marito di Rosa Benito. All'origine dell'intervista c'erano alcune dichiarazioni di Benito nel reality «Supervivientes All Stars 3».
Secondo El Confidencial, il reporter si trovava nella carrozza otto dell'AVE. A Siviglia un operatore del team avrebbe dovuto andare a prenderlo. Dopo l'incidente i contatti con lui si sono interrotti e mercoledì risultava disperso. Giovedì il suo nome non figurava tra le vittime confermate. Secondo El Debate, Triguero ha 43 anni, e il conduttore di «¡De viernes!» Santi Acosta si è recato sul luogo dell'incidente e all'ospedale universitario di Toledo per avere notizie.
Come è avvenuto lo scontro
L'incidente è accaduto poco prima delle 9 sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, nei pressi di Urda. Un AVE della compagnia statale Renfe ha investito un convoglio fermo dell'operatore Iryo, bloccato dopo un guasto al sistema di sicurezza della marcia dei treni LZB. Entrambi i treni erano partiti da Madrid-Atocha e diretti a Siviglia-Santa Justa, con a bordo complessivamente quasi 550 persone. Diverse carrozze sono deragliate e alcune sono andate a fuoco.
Secondo il ministero dei Trasporti, l'AVE ha urtato a circa 200 km/h. In caso di guasto al sistema, era prevista la marcia a vista a circa 40 km/h. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito «unerklärlich» – in spagnolo «inexplicable», cioè inspiegabile – una decisione della sala di controllo di Atocha. Della vicenda si occupano la magistratura e gli esperti.
Il bilancio e le questioni aperte
Venerdì il centro dati dell'unità di coordinamento (Centro Integrado de Datos) ha contato 69 morti. Quanto ai feriti, i dati di giovedì oscillavano, a seconda dell'aggiornamento, tra 107 e quasi 200. Già giovedì Emiliano García-Page, presidente della Castiglia-La Mancia, aveva detto che il numero delle vittime potrebbe aumentare con il recupero delle carrozze. Tra i morti c'è l'ex ministra del Lavoro Fátima Báñez, come confermato dalla confederazione degli imprenditori CEOE.
Finora sono state identificate poche vittime: fino a venerdì mattina il centro dati ha parlato di cinque identificazioni comunicate alle famiglie, senza fare nomi. La causa dell'incidente non è ancora chiarita. Si tratta del secondo incidente mortale ad alta velocità in Spagna nel 2026, circa nove mesi dopo quello di Adamuz.
Il percorso professionale
Triguero aveva studiato giornalismo e comunicazione audiovisiva. Aveva lavorato prima dietro la telecamera, poi come reporter in strada. Nel 2013 era entrato come redattore e reporter nel programma di Telecinco «Sálvame», dove è rimasto fino alla chiusura, nel giugno 2023. Lì raccontava in diretta, dai red carpet e con interviste in esclusiva dal mondo dei personaggi famosi.
In seguito era passato al team di «¡De viernes!», prodotto da Mandarina Producciones per Telecinco e condotto da Acosta e Beatriz Archidona. Si occupava di rivelazioni, inchieste e delle interviste più importanti della settimana.
I colleghi hanno reagito con sgomento sui social. Miguel Frigenti ha scritto: «Un collega straordinario, empatico, gentile e sempre un buon consigliere. Una persona meravigliosa che non dimenticherò».



